La capacità delle piante di Vetiver di estrarre inquinanti è stata estensivamente messa alla prova negli ultimi trenta anni in tutto il mondo.

La fitodepurazione tramite Vetiver comprende trattamenti di risanamento di siti inquinati che vengono ottenuti per azione diretta di specie vegetali viventi che sono in grado di degradare, estrarre o immobilizzare i contaminanti presenti nei suoli e nelle acque.

Infatti le piante hanno la capacità di resistere ed incorporare nella biomassa quantità straordinarie di Azoto, Fosforo, Potassio, Metalli Pesanti, Idrocarburi che fitodepurazione vetiver toscana 01 bsarebbero letali per ogni altra pianta.
Questa particolarità la rende adatta per la messa in sicurezza ed il progressivo disinquinamento di aree intensamente inquinate. La copertura vegetale permanente che si ottiene, riduce al minimo la volatilità degli inquinanti presenti sul terreno impedendo che questi penetrino nelle vie aeree di chi si trova in aree limitrofe e nella catena alimentare. Il tempo necessario per la bonifica del terreno varia intorno ad 1-2 anni.
Da quanto abbiamo potuto vedere la pianta di Vetiver potrebbe essere utilizzata anche come coltura di preparazione di qualsiasi tipo di terreno con un programma a rotazione sessennale o ancora meglio settennale.
L’unico inconveniente è che a causa del suo apparato radicale ci vorrebbero dei mezzi meccanici per poter estirpare la pianta e poterci piantare la coltura erbacea prescelta, quindi un elevato costo economico.
Tuttavia è molto redditizia nel caso in cui nel terreno in questione venissero piantate colture arboree a basso fusto, come la vigna, in quanto essa possa sfruttare tutti i vantaggi del Vetiver senza andare a procurare ombra al Vetiver stesso, che in circostanze normali è l’unica controindicazione che porta la morte della pianta.

Tolleranze della pianta di Vetiver:

    • Elevata tolleranza ad alti livelli di acidità, alcalinità (pH 3.0- 12), salinità, sodicità, magnesio;
    • Elevata tolleranza ad alti livelli di Al, Mn, As, Cd, Cr, Ni, Pb, Hg, Se e Zn:
    • Tolleranza a livelli estremi di Azoto (10000Kg/ha/annuo) e Fosforo (1000Kg/ha/annuo);
    • Capacità di tollerare ed estrarre molecole quali EsaCloroCicloEsano (DDT) da terreni ed acque;
    • Elevati livelli di tolleranza ad erbicidi e pesticidi quali Diuron e Atrazina fino a concentrazioni di 2000mg/L;
    • Contemporaneo comportamento da Xerofita ed Idrofita (adattabilità alle condizioni di siccità estrema ed alla vita in palude) dovuto al particolare apparato radicale verticale e profondo, ricco di sclerenchima. Molto adatta a situazioni di allevamento Idroponico in vasche di trattamento (RZT) per scarichi fognari civili, industriali ed agricoli;
    • Allevata in lagune artificiali arriva a smaltire per evapotraspirazione fino a 279KL/ha/giorno circa 7,5 volte più delle comuni canne;
    • I dati relativi al contenuto di Azoto della biomassa di piante adulte indicano la capacità di estrazione ed eliminazione dei nitrati dagli strati più profondi del terreno.

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